I miracoli

By Paola Strocchio • March 3rd, 2012

E’ sabato. Roby e Niccolò sono andati a vedere “The night of the jumps”, o qualcosa del genere. Sono le “moto che volano”, come le chiama mio figlio. E io sono qui. In piemontese si dice che “gabulo”. Sto esagerando con le virgolette. Eppure io le odio, le virgolette. E penso a questo periodo surreale che sto vivendo. Non ricordo di avere letto l’oroscopo del capricorno per il 2012. Parlava di cambiamenti? Probabilmente sì, perché mi si sta rivoluzionando la vita. Sono qui che scrivo, ma so che saranno in pochi a leggermi. C’è di meglio da fare, la sera, nel weekend. Scrivo e basta. Lo faccio per me. Del resto non è così importante che qualcuno ti legga. E’ come avere aspettative che poi non hanno un riscontro. E’ come sperare di tornare a essere quella di prima. E’ come sognare uno scudetto del Toro. E’ come svegliarsi al mattino e scoprire che quell’occhio maledetto ora ha 15 diottrie. E scorprire che con i tacchi 12 continui a fare la tua porca figura. E’ come ricevere una mail da quel re dei Torti del 1991. Poco importa che gli altri non comprendano il senso di quello che sto scrivendo. E’ come se Laura mi chiamasse e mi dicesse che ha trovato delle nuove tisane per me, perché è sicura che mi piaceranno. E Annalisa mi scrivesse che sta per partire per la Calafrica. E Alessandro mi mettesse di nuovo un bigliettino nella buca delle lettere della mia casa di Torino. E nonna mi telefonasse per dirmi che ”al vintesinc sun già nuvantasete ani!” E dalla porta della redazione sbucasse una bella ragazza con i capelli rossi e il casco in mano. E su facebook mi arrivasse un poke di Oscar. E poi un sacco di altre cose che non ho il pudore e il coraggio di scrivere. Soprattutto una, che però tengo nel cuore. Ti prego, fa che vada tutto bene.

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Vale lo stesso essere letti a otto mesi di distanza? Forza!
e da interista-antijuventino: Forza Toro! La vogliamo vincere questa stella o no?

 

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